ESPROPRIAZIONE : INDENNITà PER AREA EDIFICABILE

A.N.P.T.ES. 
Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

Questa è una delle Schede informative da noi predisposte a difesa degli espropriati.

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4 - AREA EDIFICABILE -  Con qualsiasi destinazione

INDENNITA’ PROVVISORIA: valore di mercato del bene.
INDENNITA' DEFINITIVA:
valore di mercato del bene.
Quando l'espropriazione è finalizzata ad attuare interventi di riforma economico-sociale, l'indennità è ridotta del 25 per cento.

Se l'espropriato accetta

l'INDENNITA’ PROVVISORIA

Cosa avviene in questo caso

In questo caso l'espropriato ha solo diritto ad una maggiorazione del 10%.

Quindi valore di mercato del bene + 10% Non potrà più "pentirsi" o tornare indietro.
Dovrà quindi badare, prima di accettare, a garantirsi
al fine di:
1. ricevere il pagamento nei tempi stabiliti

2. non subire detrazioni o sorprese fiscali

3. non dover restituire  i soldi incassati
Si vedano a tal fine le Schede
- L'Amministrazione promette e poi non paga
- L'Amministrazione a volte rivuole i soldi
- Gli altri nostri consigli nella
Sezione
 A.1 Le Trappole da evitare

 

Se l'espropriato non accetta

l'INDENNITA’ PROVVISORIA

Cosa avviene in questo caso

In questo caso l'espropriato incassa "in acconto" l'indennità provvisoria, senza alcuna detrazione e senza la maggiorazione del 10% (ma spesso la maggiorazione è comunque dovuta - vedi Nota 1), e sceglie se far determinare l'Indennità definitiva alla terna arbitrale o alla Commissione Provinciale Espropri, che deve determinarla entro 90 giorni.

L'INDENNITA' DEFINITIVA è determinata sempre con il Valore di mercato del bene.

Se neanche l’indennità definitiva viene correttamente determinata, l’espropriato può agire in giudizio entro 30 giorni dalla notifica dell'indennità definitiva, per chiedere che l'indennità venga determinata dai Giudici.

QUINDI

L'Amministrazione determina solo l'indennità' provvisoria che di solito, se l'espropriato non interviene nel procedimento prima che venga determinata (con il DAP) è di importo non soddisfacente e spesso "ridicolo".

 

Se l'espropriato non ritiene soddisfacente l'indennità provvisoria, si determina l'indennità' definitiva che, per legge, deve essere determinata entro 90 giorni da un organo indipendente: dalla Commissione Provinciale Espropri o, ad esclusiva scelta dell'espropriato, da un collegio di tecnici, spesso denominato terna arbitrale. Se l'espropriato non è intervenuto prima, questa è l'ultima possibilità di intervento nel procedimento (con il DAP) offerta all'espropriato.

 

Se neanche l'indennità' definitiva determinata dall'organo indipendente e' soddisfacente, l'espropriato può rivolgersi ai Giudici; in questo caso si deve ricorrere al CONTENZIOSO al fine di determinare l'INDENNITA' GIUDIZIALE

Avvertenza

Le Amministrazioni tentano di applicare la riduzione del 25 per cento ad ogni loro intervento; ma l'espropriato deve far loro presente che, affinché questa riduzione possa considerarsi legittima, gli interventi di riforma economico-sociale cui fare riferimento devono essere quelli individuati dalla Corte Europea.

NOTE Relative alle norme italiane valide per questa Scheda 4.

1

Nota 1. La maggiorazione del 10% spetta comunque quando l'espropriato non ha accettato l'indennità provvisoria per fatto a lui non imputabile ovvero perché gli è stata offerta un'indennità provvisoria che, attualizzata, risulta inferiore agli otto decimi di quella determinata in via definitiva.

2

Se per il bene negli ultimi cinque anni è stata pagata dall'espropriato o dal suo dante causa un'imposta in misura maggiore dell'imposta da pagare sull'indennità, la differenza è corrisposta dall'espropriante all'espropriato.

3

Qualora l'area edificabile sia utilizzata a scopi agricoli, spetta al proprietario coltivatore diretto anche una indennità pari al valore agricolo medio (VAM) corrispondente al tipo di coltura effettivamente praticato.

4

La stessa indennità spetta al fittavolo, al mezzadro o al compartecipante che, per effetto della procedura, sia costretto ad abbandonare in tutto o in parte il fondo direttamente coltivato, da almeno un anno, col lavoro proprio e di quello dei familiari.

5

L'accordo di cessione produce gli effetti del decreto di esproprio e non li perde se l'acquirente non corrisponde la somma entro il termine concordato.
Si consiglia pertanto, in caso di accordo di accettazione dell'indennità provvisoria, di garantirsi al fine di ricevere il pagamento nei tempi stabiliti e senza detrazioni impreviste.(Detrazioni Ici, Fiscali, Riforme economoco-sociali, ecc... Vedasi Le Trappole da evitare).

6

Se viene espropriata solo una parte del bene, si deve corrispondere un indennizzo aggiuntivo per il danno che l'opera arreca alla parte non espropriata.

7

Se non viene espropriato nulla, ma l'opera arreca una permanente diminuzione di valore di un bene, e' anche dovuta una indennità.

NOTE Relative alle norme CEDU valide per tutti i beni.

  Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; le norme CEDU sono illustrate nelle altre Sezioni del Sito, ma ne diamo una sintesi in questa Sezione A.4  nella successiva Scheda 10.