OPPORSI ALL'ESPROPRIO SENZA CONTENZIOSO

A.N.P.T.ES. 
Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

Questa è una delle Schede informative da noi predisposte a difesa degli espropriati.

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6.  Se l'espropriato vuole
Opporsi all'esproprio, Senza contenzioso

 

La situazione dell'espropriato

L’espropriato vuole opporsi al procedimento perché spera di ottenere variazioni della procedura o perché ritiene di subire danni ingiusti, non compensati dalla sola indennità, ma non  vuole instaurare un contenzioso.

 

I nostri consigli

Anche in questo caso l'espropriato deve produrre un documento QUALIFICATO (il DAP) che contenga l'analisi dell'indennità e del procedimento sulla base di leggi e sentenze (italiane ed europee) redatto però non solo con lo scopo di ottenere il giusto indennizzo ma anche e soprattutto con lo scopo di bloccare il procedimento.

 

Si ribadisce:  se l'espropriato ha interesse a subire l'esproprio (perchè il bene non gli serve e gli servono invece "i soldi"), il DAP deve "puntare" esclusivamente ad ottenere il giusto indennizzo.

Se invece l'espropriato vuole cercare anche di evitare l'esproprio, in aggiunta, il DAP deve "puntare" anche sulla eventuale illegittimità della procedura.

 

Cosa deve contenere il documento

Nel documento si deve:

-

indicare puntualmente le cause di illegittimità della procedura;

-

evidenziare le responsabilità, anche personali,  cui vanno incontro Amministratori e Responsabili del Procedimento per l'applicazione di atti illegittimi;

-

attaccare il progetto sotto il profilo finanziario (spesso, infatti, pur di realizzare l'opera, la voce espropri viene palesemente sottostimata).

 

NOTA Spesso gli espropriati presentano alle Amministrazioni osservazioni che, sia pure logicamente fondate, sono però prive di fondamento giuridico; ciò è inutile e spesso controproducente, perchè lascia intendere che l'espropriato non conosce le leggi e la giurisprudenza, che è facilmente manipolabile, che non è ben assistito, ecc...
Presentare all'Amministrazione osservazioni prive di fondamento giuridico indebolisce la posizione dell'espropriato. 

 

Nel documento che si presenta all'Amministrazione si deve solo "prospettare", sulla base di riferimenti normativi e giurisprudenziali, quale esito potrebbe avere un contenzioso, dinnanzi al TAR o alla Corte d’Appello o alla Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo.
 
L'espropriato, quindi, non deve avviare il contenzioso, ma ne deve soltanto documentare il
possibile risultato in un documento scritto, protocollato e firmato.

 

Poi, dopo la presentazione del documento:

-

se il procedimento si "blocca" (o comunque l'espropriato ottiene variazioni a lui gradite), tutto si chiude;

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se invece la trattativa non va a buon fine, l’espropriato potrà liberamente decidere se ricorrere effettivamente al contenzioso per "bloccare" il progetto o concentrarsi soltanto sull'ottenimento del giusto indennizzo.


ATTENZIONE: tenete sempre in evidenza i termini per ricorrere al contenzioso; se li lasciate scadere, perderete i vostri diritti e dovrete subire ciò che ha fatto l'Amministrazione, anche se ha violato la legge. 

 

 

Gli strumenti da utilizzare

Lo strumento da utilizzare in questo caso è L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO