OPPORSI ALL'INDENNITà SENZA CONTENZIOSO

A.N.P.T.ES. 
Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati

Questa è una delle Schede informative da noi predisposte a difesa degli espropriati.

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4.  Se l'espropriato vuole
Opporsi all'indennità, Senza contenzioso

 

La situazione dell'espropriato

L'espropriato non è soddisfatto dell'indennità provvisoria  offerta dall'Amministrazione e vuole opporsi ma vuole evitare un contenzioso.

ATTENZIONE. Questa strada è percorribile solo prima che venga determinata l'indennità definitiva dalla Commissione Provinciale Espropri (o dal collegio dei tecnici).
Dopo, si può soltanto ricorrere ai giudici con il contenzioso.

 

I nostri consigli

In questo caso l'espropriato deve produrre un documento QUALIFICATO (il DAP) che contenga l'analisi dell'indennità e del procedimento sulla base di leggi e sentenze (italiane ed europee).

 

Cosa deve contenere il documento

Nel documento bisogna indicare:

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che l’espropriato conosce molto bene i suoi diritti e sa farli valere, anche dinnanzi alla Corte Europea, prefigurando il possibile esito di un contenzioso

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a quali conseguenze l'Amministrazione può andare incontro se non accoglie le giuste ragioni dell’espropriato, in termini di responsabilità, anche personale di amministratori e funzionari.

-

ma che comunque l’espropriato è disposto a trattare se l’Amministrazione addiviene ad un accordo ragionevole.

 

NOTA Spesso gli espropriati presentano alle Amministrazioni osservazioni che, sia pure logicamente fondate, sono però prive di fondamento giuridico; ciò è inutile e spesso controproducente, perchè lascia intendere che l'espropriato non conosce le leggi e la giurisprudenza, che è facilmente manipolabile, che non è ben assistito, ecc...
Presentare all'Amministrazione osservazioni prive di fondamento giuridico indebolisce la posizione dell'espropriato.

 

Nel documento che si produce si deve solo "prospettare", sulla base di riferimenti normativi e giurisprudenziali, quale esito potrebbe avere un contenzioso, dinnanzi al TAR o alla Corte d’Appello o alla Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo.
 
L'espropriato, quindi, non deve avviare il contenzioso, ma ne deve soltanto documentare il
possibile risultato in un documento scritto, protocollato e firmato.
 

Attenzione.
Se l'espropriato ha interesse a subire l'esproprio (perchè il bene non gli serve e gli servono invece "i soldi"), il DAP deve "puntare" esclusivamente ad ottenere il giusto indennizzo.

Se invece l'espropriato vuole cercare anche di evitare l'esproprio, in aggiunta, il DAP deve "puntare" anche sulla eventuale illegittimità della procedura, come illustrato nella successiva Scheda 6.

 

Poi, dopo la presentazione del documento:

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se la trattativa va a buon fine e l’espropriato rimane soddisfatto, tutto si chiude;

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se invece la trattativa non va a buon fine, l’espropriato potrà decidere se ricorrere effettivamente al contenzioso o se invece accettare la situazione esistente.

 

ATTENZIONE: tenete sempre in evidenza i termini per ricorrere al contenzioso; se li lasciate scadere, perderete i vostri diritti e dovrete subire ciò che ha fatto l'Amministrazione, anche se ha violato la legge.

 

Gli strumenti da utilizzare

Lo strumento da utilizzare in questo caso è L'INTERVENTO NEL PROCEDIMENTO