A.N.P.T.ES. Associazione Nazionale Per la Tutela degli Espropriati
Sito 2 - Per i Professionisti

Questo SITO 2 serve ai Professionisti per scrivere atti da produrre alle Amministrazioni e/o ai Giudici

Agli espropriati serve invece il SITO 1 - PER GLI ESPROPRIATI

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COME USARE QUESTO SITO 2

Qui i Professionisti possono:

Esaminare gli argomenti dei nostri studi e i Testi Pronti all'Uso - (Norme Italiane e Norme CEDU)

  Questi testi sono riservati ai nostri Referenti Territoriali.
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I testi sono costantemente aggiornati con le norme e le sentenze italiane ed europee.

   

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PREMESSA

Premessa

Il nuovo sistema giuridico che ha fatto ingresso nell'ordinamento italiano.

E’ noto a tutti  che le norme contenute nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo garantiscono ai cittadini espropriati una tutela più ampia di quella offerta dalle norme italiane e che gli espropriati, se non ottengono giustizia in Italia, possono ricorrere alla Corte Europea.
Peraltro, già le Leggi Italiane obbligano le Amministrazioni ed i Giudici Italiani a dare diretta ed immediata applicazione alle norme CEDU, senza costringere gli espropriati a ricorrere alla Corte Europea.

Si appalesa quindi a tutti gli operatori del diritto,  (Avvocati, Tecnici, Giudici, Amministratori, Funzionari, Studiosi,ecc...), un sistema giuridico, la CEDU e la giurisprudenza della Corte Europea, ben diverso dai tradizionali schemi del nostro diritto nazionale; si tratta, infatti, di un sistema dotato di una sua propria autonomia, sia sul piano del vocabolario giuridico sia sul piano dei contenuti, che oggi tutti gli operatori del diritto devono conoscere e,  purtroppo, molte Università  non dedicano ad esso la dovuta attenzione.
La conseguenza è questa: molti consulenti che assistono gli espropriati hanno difficoltà a conoscere le norme CEDU ed a coordinarle con le norme italiane.

Per dare un "sostegno" a chi non ben conosce queste nuove problematiche, l'Associazione ha invitato i Giuristi che con essa collaborano a realizzare i testi pronti all'uso" per metterli a disposizione degli espropriati dietro corresponsione dei soli diritti d'autore.

I testi "testi pronti all'uso" sono quindi  formulari particolari, completi di riferimenti normativi e giurisprudenziali relativi a Leggi e Sentenze Italiane e CEDU.

I testi, a seconda del caso, occupano da 30 a 60  pagine dattiloscritte e sono

- costantemente aggiornati 
- già sperimentati nelle procedure cui si riferiscono

I testi sono immediatamente utilizzabili:
1 - per le opposizioni e/o le trattative con l'Amministrazione,
2 - per le memorie alla Commissione Provinciale (alla Terna Arbitrale, se istituita),
3 - per un contenzioso, in Italia e/o  in Europa,
4 - per redigere l'accordo bonario con l'Amministrazione e garantirsi

5 -
per redigere atti, perizie, osservazioni, ecc...

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1

Le norme CEDU -  Cosa dispongono -  Come si applicano.

Codice

ARGOMENTI

1. A 

Cosa dispongono le norme CEDU

1.A1

La tutela dei beni come diritto umano inviolabile.

La differenza fra Sentenze dei Giudici italiani  e Sentenze della Corte Europea.

1.A2

Le norme CEDU prescrivono di indennizzare tutti i beni espropriati con il pieno valore di mercato, indipendentemente dalla loro natura.

1.A3

Per i beni già tutelati dalla legge italiana: l'indennizzo è dovuto in misura più ampia.

1.A4

Per i beni non tutelati dalla legge italiana: l’indennizzo è dovuto anche per  beni che non sono tutelati dalla legge italiana.

Ad esempio: per il danno all’azienda, per diritti ed interessi non previsti nel T.U.

1.A5

I casi eccezionali in cui è ammesso un indennizzo inferiore al pieno valore di mercato come sanciti dalla Corte Europea, cui si sono già adeguati la Corte di Cassazione ed il Consiglio di Stato.

1.A6

Le norme CEDU devono essere applicate dalle Amministrazioni e dai Giudici Italiani.
Se non vengono applicate, si può sempre ricorrere alla Corte Europea.

1.A7

Il “nuovo sistema giuridico” che ha ormai fatto il suo definitivo ingresso nel nostro ordinamento; le categorie giuridiche utilizzate dalla Corte Europea.

1.A8

La prefigurazione degli esiti di un ricorso dell’espropriato alla Corte Europea.

 

1. B

Le leggi italiane - che obbligano ad applicare le norme CEDU.

1.B1

Le Leggi  italiane “generiche” applicabili a tutti i rami del diritto non munite di espresse sanzioni per i Soggetti che le violano.

1.B2

Le Leggi italiane “specifiche” applicabili alle procedure espropriative munite di espresse sanzioni per i Soggetti che le violano.
Le responsabilità per danno erariale dei Soggetti (pubblici e privati) che violano le norme CEDU.

 

1. C

La giurisprudenza italiana -  come e perché applica le norme CEDU.

1.C1

I Giudici Italiani, da tempo, applicano direttamente le norme CEDU e disapplicano le leggi italiane con esse confliggenti. 

1.C2

La Giurisprudenza italiana prima della modifica dell’articolo 117 della Costituzione.

1.C1

La Giurisprudenza italiana dopo la modifica dell’articolo 117 della Costituzione.
Corte di Cassazione - Consiglio di Stato - Giudici di merito

1.C3

Le sentenze della Corte Costituzionale del 24.10.2007 n. 348 e n. 349.

Il valore di mercato per le aree edificabili ed il connesso obbligo di indennizzare con il valore di mercato anche le aree agricole.

1.C4

Le posizioni della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato dopo il trattato di Lisbona.

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2

GLI INDENNIZZI PER I VARI BENI

Codice

ARGOMENTI

2. A

Fabbricati - con o senza aree di pertinenza.

2.A1

Fabbricati.

2.A2

Aree a pertinenza dei Fabbricati.

2.A3

Riduzione di valore del Fabbricato non espropriato.

2.A4

Fabbricati parzialmente abusivi.

2.A5

Fabbricati totalmente  abusivi.

2. B

Aree edificabili - edificabilità.

2.B1

Area edificabile.

2.B2

Area, anche agricola.

2.B3

Edificabilità.

2.B4

Edilizia Residenziale Economica Popolare.

2.B5

Insediamenti Commerciali o Industriali. 

2.B6

Edilizia Ospedaliera.

2.B7

Edilizia Scolastica.

2.B8

Parcheggi.

2.B9

Strutture Ricreative.

2.B10

Chiese.

2.B11

Edilizia Sportiva.

2.B12

Edilizia Cimiteriale.

2.B13

Insediamenti Turistici.

2.B14

Zone F ed equivalenti.

2. C

Aree agricole - o comunque qualificate non edificabili.

2.C1

Aree agricole.

2.C2

Aree agricola destinate ad opere di viabilità.

2.C3

Aree agricole in prossimità dei centri urbani.

2.C4

Aree agricola utilizzabili per fini diversi dal semplice sfruttamento agricolo.

2.C5

Aree agricola utilizzate per la edificazione di un'opera.

2. D

Beni non tutelati dalla legge italiana - ma tutelati dalle norme CEDU.

2.D1

Tutti i Beni, Diritti o Interessi che abbiano un contenuto patrimoniale, riferibili non solo al proprietario o all'usufruttuario del bene espropriato, ma anche ad altri soggetti.

2. E

Vincoli.

2.E1

Indennizzabilità dei vincoli espropriativi

2.E2

Indennizzabilità dei vincoli conformativi

2. F

Qualsiasi bene.

2.F1

Che venga espropriato per la realizzazione di opere private di pubblica utilità.

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3

ULTERIORI RICHIESTE DA AVANZARE E DANNI DA INDENNIZZARE

Codice

ARGOMENTI

3. A

Danno da frazionamento.

3.A1

Danno da frazionamento di Fabbricati.

3.A2

Danno da frazionamento di Aree a pertinenza di Fabbricati.

3.A3

Danno da frazionamento di Aree Edificabili.

3.A4

Danno da frazionamento di Aree Agricole.

3. B

Danno da imposizione di servitù o da vicinanza dell'opera pubblica.

3.B1

Danni, diversi dal danno da frazionamento, che l’opera arreca al bene non espropriato.

3.B2

Danno da vicinanza all'opera pubblica realizzata.

3.B3

Danno derivante da imposizione di servitù di elettrodotto.

3.B4

Danno derivante da imposizione di servitù di gasdotto.

3.B5

Danno derivante da imposizione di altre servitù sul suolo o sul sottosuolo.

3. C

Altri Danni.

3.C1

Danno Aziendale. 

3.C2

Danno all'azienda agricola.

3.C3

Danno all'azienda non agricola.

3.C4

Schema per danno aziendale.

3.C5

Danno temuto per lavori nel sottosuolo.

3.C6

Danno per mancato deposito dell'indennità.

3.C7

Danno per mancata emissione del decreto di esproprio.

3.C8

Danno per presenza illegittima di vincoli.

3.C9

Danno per reiterazione di vincoli legittimamente apposti.

3.C10

Danno da cessazione dello sfruttamento agricolo.

3.C11

Danno alla salute. 

3.C12

Danno per mancato deposito dell'indennità.

3.C13

Danno da perdita di chances -  per non imprenditori.

3.C14

Danno da perdita di chances -  per  imprenditori.

3.C15

Danno per mancata emissione del decreto di esproprio.

3.C16

Danno da perdita di chances per l’impossibilità di costruire sull’area espropriata. 

3.C17

Danno da perdita di chances per l’impossibilità di trarre un reddito presente e futuro dal bene espropriato.

3.C18

Danno per occupazione legittima.

3.C19

Danno per occupazione illegittima.

3.C20

Danno per occupazione appropriativa: responsabilità - prescrizione - art 43-42.bis

3.C21

Danno per accessione invertita.

3.C22

Danni vari.

3.C23

Importo delle somme da corrispondere Indennità + Danni.

3. D

Altri obblighi dell'Amministrazione e Diritti da far valere.

3.D1

Obbligo dell'Amministrazione di valutazione di soluzioni alternative.

3.D2

Obbligo dell'Amministrazione di disporre delle somme necessarie per gli indennizzi

3.D3

Diritti del terzo non proprietario colpito da espropriazione (es. conduttore).

3.D4

Diritti del terzo proprietario non colpito da espropriazione (es. per la vicinanza dell'opera ad un'abitazione, per la difficoltà di accesso ad un terreno ecc...).

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4

LE "RIDUZIONI" DELL'INDENNITA' - COME E QUANDO SONO APPLICABILI

Codice

ARGOMENTI

4. A

Riduzione per dichiarazione ICI.

4.A1

Riduzioni ICI - Regime per le Aree edificabili

4.A2

Riduzioni ICI - Regime per le Aree agricole

4.A3

Riduzioni ICI - Regime per i Fabbricati

4.A4

Riduzioni ICI - Tentativi tardivi di recupero di riduzioni illegittimamente operate.

4. B

Riduzione del 25% per riforme economico-sociali.

4.B1

Riduzione del 25 % - Regime per le Aree edificabili

4.B2

Riduzione del 25 % - Regime per le  Aree agricole

4.B3

Riduzione del 25 % - Regime per i Fabbricati

4.B4

Riduzione del 25 % -Tentativi di recupero di riduzioni illegittimamente operate.

4. C

Riduzioni per mancata accettazione.

4.C1

Illegittimità della riduzione del 40%  - Per mancata accettazione

4.C2

Illegittimità di ogni riduzione dell'indennità per mancata accettazione

4.C3

Tentativi tardivi di recupero di riduzioni illegittimamente operate.

4. D

Riduzioni per applicazione d'imposta.

4.D1

Regime fiscale Aree edificabili - non ricadenti nelle zone omogenee A B C D

4.D2

Regime fiscale Aree edificabili - ricadenti nelle zone omogenee A B C D

4.D3

Regime fiscale Aree agricole

4.D4

Regime fiscale Fabbricati

4.D5

Regime fiscale applicabile ai Soggetti esercenti impresa

4.D6

Regime fiscale altri beni

4.D7

Tentativi tardivi di recupero di ritenute illegittimamente operate.

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5

GLI "AUMENTI" DELL'INDENNITA' - COME E QUANDO SONO APPLICABILI

Codice

ARGOMENTI

5. A

Maggiorazioni per tipo di bene.

5.A1

Maggiorazioni relative alle aree edificabili.

5.A2

Maggiorazioni relative alle aree agricole non coltivate.

5.A3

Maggiorazioni relative alle aree agricole coltivate - Ma non dal proprietario.

5.A4

Maggiorazioni relative alle aree agricole coltivate - Dal proprietario.

5.A5

Maggiorazioni relative a fabbricati.

5.A6

Maggiorazioni relative a fabbricati totalmente  abusivi.

5.A7

Maggiorazioni relative a fabbricati parzialmente abusivi.

5. B

Altre maggiorazioni e ulteriori indennizzi

5.B1

Indennità aggiuntiva spettante al proprietario coltivatore

5.B2

Indennità aggiuntiva spettante al terzo coltivatore

5.B3

Indennità per la presenza di reperti archeologici

5.B4

Indennità per la presenza di pietre pregiate o altri beni nel sottosuolo

5.B5

Aumento dell'indennità per le per imposte pagate in passato - aree edificabili

5.B6

Aumento dell'indennità per le per imposte pagate  in passato - aree agricole

5.B7

Indennità di occupazione legittima

5.B8

Opere private di pubblica utilità

5.B9

Rivalutazione monetaria ISTAT ed interessi legali   

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6

INDENNITA' -  Deposito  - Svincoli - Incassi in acconto - Casi particolari

Codice

ARGOMENTI

6. A

Obbligo di determinazione e di deposito.

6.A1

Danno per mancata determinazione dell'indennità

6.A2

Danno per mancato deposito dell'indennità provvisoria

6.A3

Danno per mancato deposito dell'indennità definitiva

6. B

Obbligo di svincolo dell'indennità per incassarla "in acconto".

6.B1

Danno per mancato svincolo dell'indennità provvisoria per incassarla in acconto

6.B2

Danno per mancato svincolo dell'indennità definitiva per incassarla in acconto
con opposizione alla stima non spiegata

6.B3

Danno per mancato svincolo dell'indennità definitiva per incassarla in acconto
con opposizione alla stima  spiegata

6. C

Casi particolari.

6.C1

Incertezza sulla emissione del decreto di esproprio

6.C2

Ritardo nei pagamenti degli indennizzi accettati.

6.C3

Tentativi tardivi di recedere dopo aver accettato l'indennità provvisoria.

6.C4

Schema per la misura dell'indennità.

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7

STRUMENTI PER TENTARE DI  EVITARE L'ESPROPRIO

Codice

ARGOMENTI

7. A

I vizi procedurali.

7.A1

Principi generali

7.A2

Competenza

7.A3

Fasi del procedimento espropriativo

7.A4

Vincolo preordinato all'esproprio

7.A5

Dichiarazione di pubblica utilità

7.A6

Approvazione del progetto definitivo dell'opera

7.A7

Occupazione d'urgenza preordinata all'espropriazione

7.A8

Decreto di esproprio

7.A9

Reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio

7. B

Le soluzioni alternative.

7.B1

L'obbligo di valutare soluzioni alternative

7.B2

Il principio di proporzionalità

7.B3

Il principio di economicità

7.B4

La valutazione comparativa

7. C

La disponibilità delle somme.

7.C1

L'obbligo di avere la disponibilità delle somme necessarie a corrispondere gli indennizzi correttamente determinati.

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8

RESPONSABILITA'- Di Amministratori e Dipendenti (pubblici e privati)

Codice

ARGOMENTI

8. A

L’ obbligo delle Amministrazioni di applicare le norme CEDU

8.A1

L’ obbligo delle Amministrazioni - sancito dalla legge italiana - di dare applicazione diretta alle norme CEDU e le sanzioni - previste dalla legge italiana - per la violazione di questo obbligo.

8. B

Le Responsabilità di Amministratori ed operatori.

8.B1

Responsabilità per danno erariale di Amministratori e Dipendenti di Enti Pubblici per la violazione delle norme CEDU.

8.B1

Responsabilità per danno erariale di Amministratori e Dipendenti di Enti Privati per la violazione delle norme CEDU.

8.B2

Responsabilità per danno erariale di chi procede ad un esproprio senza aver determinato correttamente gli indennizzi.

8.B3

Responsabilità per danno erariale di chi procede ad un esproprio senza avere la disponibilità delle somme necessarie a corrispondere gli indennizzi correttamente determinati.

8.B4

Responsabilità di Tecnici, Collegi o Commissioni che determinano gli indennizzi.

8.B5

Sussistenza della responsabilità dell’Amministrazione in caso di delega.

8.B6

Obbligo di segnalazione alla Procura Regionale della Corte dei Conti.

8.B7

Informativa ai soggetti comunque interessati dalla o alla procedura espropriativa.

8.B8

La Caduta della Pregiudiziale Amministrativa ed il suo impatto in tema di procedure espropriative. 

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9

 TABELLE DI SINTESI

Codice

ARGOMENTI

 9. A

A cosa servono e cosa contengono le tabelle.

 

La complessità della materia richiede la predisposizione di strumenti adeguati per "affrontarla" adeguatamente, senza incertezze e perdite di tempo.

A tal fine, i Giuristi dell'Associazione hanno creato le seguenti tabelle operative, utili a chi si occupa della materia.

Le tabelle, tenute "a portata di mano", consentono di accedere velocemente ad una sintesi delle più frequenti problematiche con i relativi riferimenti normativi e di affrontare un dibattito con l'Amministrazione o in un Giudizio con sicurezza e  professionalità.
Le problematiche sintetizzate nelle tabelle sono le seguenti:

1

Indennità definitiva.

2

Indennità provvisoria.

3

Eventuali maggiorazioni.  

4

Eventuali somme aggiuntive.

5

Applicabilità di riduzioni sull’indennità.

6

Regime fiscale.

7

Possibilità di incassare “in acconto” l’indennità rifiutata.

8

Danni che la realizzazione dell’opera arreca agli immobili non espropriati.

9

Opere private di pubblica utilità.

10

Rivalsa dello Stato sui soggetti che violano le norme cedu.

11

Responsabilità personale per danno erariale di Amministratori e Dipendenti di Enti (pubblici e privati) che violano le norme cedu.

   

9. B

Le singole tabelle.

Tabella 1 - AREA CON COSTRUZIONE LEGITTIMAMENTE EDIFICATA

Tabella 2 - AREA CON COSTRUZIONE TOTALMENTE ABUSIVA

Tabella 3 - AREA CON COSTRUZIONE PARZIALMENTE ABUSIVA 

Tabella 4 - AREA EDIFICABILE 

Tabella 5 - AREA AGRICOLA  NON COLTIVATA

Tabella 6 - AREA AGRICOLA COLTIVATA – MA NON DAL PROPRIETARIO

Tabella 7 - AREA AGRICOLA COLTIVATA - DAL PROPRIETARIO

Tabella 8 - BENI NON TUTELATI DALLA LEGGE ITALIANA

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